Tavolo di Coordinamento per la Stazione Tiburtina

Ce lo eravamo ripromesso da quando abbiamo risposto a una richiesta d’aiuto: fare del nostro meglio per venire incontro alle fasce più deboli, a chi vive della carità altrui e può solo sperare che chi è più fortunato non guardi dall’altra parte. E ancora, forti della nostra vocazione al Servizio e nello spirito di collaborazione con tutti, uomini e donne di buona volontà, forti della nostra vocazione a essere buoni cristiano e buoni cittadini, abbiamo invitato associazioni, movimenti e realtà di volontariato a sedersi a un tavolo di scambio e confronto che ha preso il nome di “Tavolo di coordinamento per la Stazione Tiburtina“.

Oltre ai Responsabili della Zona Roma Nord Est “Auriga” c’erano alcuni Capi Gruppo della Zona, l’incaricato al settore Protezione Civile della Zona Auriga i vicepresidenti dell’Azione Cattolica Adulti, i responsabili dell’AC di alcune parrocchie limitrofe alla stazione, le rappresentanze della Caritas locale, don Marco Fibbi, parroco di San Romano Martire (la comunità parrocchiale è da tempo impegnata al servizio dei poveri e dei senzatetto, specialmente intorno alla stazione), la scuola per stranieri “Penny Wirton” e il SIPROIMI (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati, ex SPRAR) Gerini della cooperativa sociale Eta Beta.

Si è trattato di un primo incontro di conoscenza reciproca, nel quale mettere sul tavolo le caratteristiche, le esigenze e le potenzialità di ciascun attore presente. È bastato poco per capirsi e mettere in chiaro la necessità di un progetto comune, di partecipare a un’azione congiunta che renda più efficaci le azioni individuali. Ci siamo detti come sia necessario affrontare la questione nel modo giusto, agendo in primo luogo sulle coscienze comuni al fine di demolire i falsi luoghi comuni e far conoscere la realtà che ci circonda. Vorremmo lavorare per un cambiamento generale di mentalità che non veda più il fenomeno dei migranti come un’emergenza o un’invasione ma come una realtà fatta di storie, sofferenza e desiderio di legalità e di inclusione.
Siamo certi che da questa visione a progetti concreti di cittadinanza attiva, il passo sarà breve.

L’incontro è stato il primo passo per costruire insieme a tanti compagni di viaggio un mondo che faccia dell’accoglienza un valore e della solidarietà uno stile di vita. Sappiamo che la strada è lunga, ma ogni viaggio, anche il più lungo, inizia con un piccolo passo.


Leggi l’articolo di Roma Sette: https://www.romasette.it/stazione-tiburtina-nasce-il-primo-tavolo-di-coordinamento/

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